Da Santo Bagalà a Rocco Sciarrone ad Anna Maria Stanganelli al sindaco
Gioia Tauro, i big in campo per la Provincia
4 aprile 2011 – Servizio giornalistico a cura di Pasquale Patamia
Elezioni amministrative alle porte e Gioia Tauro si prepara a pochi giorni dalla presentazione ufficiale delle liste. Il collegio per la prima volta vede uniti i due comuni del Porto: Gioia Tauro e San Ferdinando. Da tempo si parlava di una candidatura forte del primo cittadino gioiese Renato Bellofiore. L’adesione all’Udc delle ultime ore apre una serie di interrogativi sugli equilibri della coalizione di maggioranza. In città, l'Udc ha avuto sempre un buon trend e vede in Angelo Guerrisi (vicepresidente del consiglio comunale) il suo esponente storico. Proprio quest'ultimo ha dichiarato che “il partito a Gioia siamo noi, il primo cittadino non può scavalcarci”. E questa fase caotica dell'Udc, divisa in due correnti, a livello provinciale non aiuta a districarsi: quello che è interessante capire è se il primo cittadino sceglierà di scendere in lizza oppure optare per un membro della maggioranza, circostanza che aprirebbe le porte ad un “rimpasto”. Continuano le peregrinazioni del primo cittadino, dopo l'avvicinamento della sua coalizione alla lista “Scopelliti Presidente” nella quale quello che era considerato il candidato ufficiale Vincenzo Bagalà ha deciso di ritirarsi ma ha confermato la presenza di un esponente gioiese. Ricordando che Bellofiore nel passato militava in Forza Italia. Adesso occorrerà capire che risvolti avrà l'adesione all'Udc in una maggioranza civica con membri di diversi orientamenti. Sempre nell'area del centrodestra, è confermata la presenza di Rocco Sciarrone tra le fila del Partito Repubblicano. Per il PdL primo partito a Gioia Tauro circolano diversi nomi tra cui quello della consigliere Anna Maria Stanganelli; probabile anche la presenza di Santo Bagalà, altro consigliere comunale. Appare probabile un’altra candidatura in “Futuro e libertà”. Nel centrosinistra i nomi sono quelli di Beniamino Laganà per il Pd e Pasquale Mamone.
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